| Home » Il bilancio delle competenze | |
|
Il
bilancio delle competenze rappresenta
un percorso di valutazione della situazione attuale e potenziale del
lavoratore, che si conclude con l'elaborazione di un progetto che consenta
lo sviluppo professionale della persona. Fare
un bilancio delle competenze significa quindi svolgere un’attenta
autovalutazione al fine di definire un obiettivo
professionale reale, concreto e comunicabile. Viene costruito
utilizzando tutto quello che, in un modo o nell’altro, ha a che vedere
con il lavoro nella vita di una persona e in particolare: ü
La motivazione: la motivazione
è l’energia, la benzina che ti spinge a fare qualsiasi cosa. È
l’ingrediente indispensabile per la definizione dell’obiettivo
professionale, per trovare un’occupazione e crescere professionalmente. ü
Le capacità:
le capacità sono le cose che ti piace fare e che ti riescono bene. Sono
gli ingredienti operativi del tipo di lavoro che farai, e sono
trasferibili da un settore ad un altro. Si ottengono in parte con gli
studi, ma soprattutto con l’esperienza sul campo. Le capacità,
contestualizzate nel singolo individuo che le incrocia - in modo
assolutamente creativo, irripetibile e spesso inconsapevole - con le
proprie conoscenze, i valori, le modalità, lo stile e l'ambiente,
diventano le famose "competenze". ü
Gli interessi: gli interessi
rappresentano nel lavoro il settore in cui ti piacerebbe lavorare ed
esercitare le tue capacità. Può essere costituito da oggetti, servizi
materiali e immateriali, dati e informazioni, e la loro conoscenza si
ottiene soprattutto attraverso gli studi. ü I valori: i valori sono le cose importanti per te nella vita, e costituiscono il motivo profondo per cui fai le cose, costituendo la base motivazionale delle tue azioni. Famiglia, amicizia, prestigio, tranquillità, indipendenza: ecco alcuni valori. ü
La modalità di lavoro:
la modalità di lavoro è il tipo di rapporto di lavoro e l’orario che vuoi avere. Ha a che fare con le dimensioni del tempo,
dell'appartenenza, dell'autonomia. Puoi preferire un lavoro part-time,
per stare con la famiglia o avere tempo per fare altre cose. Puoi volere
un lavoro che ti occupi molte ore e ti riempia di responsabilità. Puoi
volere un orario fisso e regolare. Ci sono molti modi e molti contratti
di lavoro, in una società in cui non esiste più solo il lavoro
“fisso”. ü
L’ambiente di lavoro:
le tue competenze complessive hanno una forte interazione con l'ambiente
in cui ti trovi a lavorare, e sono tra le cause maggiori, e spesso meno
indagate, della realizzazione professionale. L'ambiente in cui lavori
ha caratteristiche fisiche e umane che, cambiando da posto a posto,
possono rendere molto diverso, nella realtà, un identico profilo
professionale. ü
Lo stile personale: il
tuo stile nel lavoro è il modo che hai di fare le cose. Qualcuno la chiama
anche "saper essere" o addirittura “personalità”. Puoi
avere le stesse capacità e conoscenze di un’altra persona, ma sarai
sempre un individuo unico e particolare nel modo in cui fai quello che
fai, mettendo nel lavoro qualcosa che è solo tuo. ü
Le qualità personali:
le qualità personali sono i punti di forza che ti portano ad eccellere in
termini di performance ed efficienza sul lavoro. Sono le risorse che ti
permettono di portare a compimento i compiti assegnati, di raggiungere gli
obiettivi e realizzare i progetti. ü
I punti deboli: i punti
deboli rappresentano i tuoi difetti e limiti. Valutarli ti permette di
definire obiettivi professionali realistici e concreti che tengano conto
delle tue limitazioni. Le risorse personali individuate rappresentano i singoli pezzi del puzzle che andranno combinati per realizzare la sintesi dell'obiettivo professionale che ti permetterà di muoverti alla ricerca di informazioni per scoprire quali sono le reali opportunità professionali nel mercato del lavoro e successivamente per muoverti alla ricerca del lavoro. |
|
©
2004 by Maggioli Editore - Tutti i diritti riservati